Documentario Europe in 8 Bits

5 aprile 2014 di M1CR0M4NC3R

Alcuni giorni fa è uscito il tanto atteso documentario intitolato Europe in 8 Bits, diretto da Javier Polo.
Questo documentario ha l’obiettivo di fare una panoramica di tutta la scena micro europea, e per fare ciò due ragazzi spagnoli hanno deciso di intraprendere un lungo viaggio che li ha condotti in quasi ogni stato europeo a conoscere i più importanti esponenti di questo nuovo movimento, nato appunto in Europa, e divulgatosi poi in tutto il mondo conosciuto.

Ho avuto occasione di vedere il documentario assieme ad alcuni colleghi micro-musicisti e devo dire che si tratta di un lavoro d’impatto, dove si prendono il giusto spazio sia la parte emotiva e nostalgica, sia la parte più tecnica delle macchine utilizzate. Tra i tanti artisti intervistati e seguiti nei loro concerti in club e festival sono anche presenti alcuni italiani tra i quali Kenobit, Tonylight, Microman, Buskerdroid e Mat64.

Ognuno ha la propria storia, c’è chi non si è mai distaccato dalle console d’infanzia decidendo di cominciare a farle suonare di musica propria, chi invece ha avuto un ritorno di nostalgia e ha intrapreso questo nuovo modo di fare musica, e infine chi si è avvicinato a questo mondo a lui sconosciuto, attirato dalla possibilità di sperimentare su marchingegni vecchi che potevano essere riutilizzati per suonare.

Il riutilizzo è un tema trattato abbastanza approfonditamente nel documentario, come un tema portante sottostante a quello principale che è la musica. La maggior parte di noi micromusicisti passa molto tempo nei mercatini dell’usato, a casa di vecchi amici d’infanzia o anche nelle discariche, alla ricerca di vecchi computer da smontare o vecchie console per videogiochi da modificare. Questo è un concetto di riutilizzo e ritorno alle origini, per ricreare un ambiente e un’atmosfera sonora del tutto retrò ma allo stesso tempo nuova e innovativa.
Per citare alcune parole di Mat64 nel documentario, fare micromusica significa ricercare le sonorità delle forme d’onda che solo un computer può generare, come ad esempio le onde quadre, triangolari e a dente di sega, dove la purezza di questi suoni crea concettualmente una totale purezza espressiva e tecnologica.

Troppo misticismo? Cosa vi aspettate dal vostro Micromante?

Sul sito ufficiale del progetto Europe in 8 Bits è possibile affittare il documentario per 48 ore al prezzo di circa 3$. In futuro sarà disponibile anche una versione in DVD per tutti coloro che desiderano una versione fisica da poter inserire nella propria collezione:
http://europein8bits.com/documentary

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