Festival Game Over

1 ottobre 2014 di Migliofsteel

Che siate semplici appassionati, professionisti del settore, giornalisti specializzati o prodotti dell’analfabetismo mediatico, la cosa non ha alcuna importanza.
Ciò che davvero conta è che Sabato 20 e Domenica 21 Settembre si è svolta a Milano, precisamente allo spazio pubblico autogestito Leoncavallo, il festival Game Over.

Se vi state chiedendo: “Che DIAMINE è il festival Game Over?” la risposta è semplice.
Il Game Over è un festival dedicato a sviluppatori di videogiochi indie, a maker e micromusicisti… insomma, a tutte quelle figure che sviluppano in modo indipendente dei prodotti che abbiano a che fare in senso più o meno stretto, con il mondo dei videogiochi.

Se invece siete tra quelle persone che ,pur essendo a conoscenza dell’evento, hanno preferito rinunciare al Game Over beh… lo rimpiangerete fino al 2015.

Tra la miriade di sviluppatori, che spero di poter riprendere singolarmente e in maniera più approfondita in futuro, possiamo ricordare Fledermaus con il gioco “The Waste Land”, una sorta di metroid-vania che sembra spuntato direttamente dal periodo d’oro degli otto bit (e a me questo piace), ma non solo.
Per gli amanti delle Visual Novel sicuramente “Cave!Cave! Deus Videt”, del gruppo “We are Mȕslei, un videogioco ispirato alle opere di Jheronimus Bosh e vincitore, tra le altre cose, del premio “Bosh Art Game” del 2013, merita un posto d’onore non solo tra i videogiochi presenti alla fiera ma all’interno dell’intera produzione indie internazionale (tengo a precisare, a scanso degli equivoci a cui mio malgrado ho assistito, che Bosh non è solo una famosa marca di trapani ma è anche un artista vissuto a cavallo tra il quindicesimo e il sedicesimo secolo).
Passando ad un gioco a tema strettamente didattico, sicuramente “Compilator” del gruppo “Chikaboom” merita di essere menzionato, grazie al suo gameplay atto ad insegnare i rudimenti del linguaggio di programmazione, indispensabile al protagonista per comunicare con gli alieni del pianeta “plus plus” (nome stupendo).
Potrei continuare per ore con questo elenco, anche perché è quasi un peccato non parlare del wipeoutiano “Red Out” dei “34Big Things” o del discusso “Super Botte e Bamba 2 Turbo” della “Giochi Penosi” o di molti altri titoli ancora, ma purtroppo lo spazio a mia disposizione non è infinito e c’è ancora molto di cui discutere.

Passando invece tra le fila dei makers, è d’obbligo citare la presenza dei ragazzi di “Arcadia Workshop Milano”, delle vecchie conoscenze di 8-b.it, che hanno portato come progetto di punta il loro nuovo modello di arcade stick doppio assemblato utilizzando come scheda principale una Raspberry, proprio come piace a noi smanettoni.

Qui di seguito trovate il link all’intervista a Gabriele di Arcadia Workshop Milano che il “collega” m1cr0m4nc3r ha realizzato per 8-b.it

http://www.8-b.it/intervista-arcadia-workshop-milano/

Sempre tra i makers è doveroso ricordare i ragazzi di Limulo.net con il loro “Prototipo 3”, ovvero una superficie interattiva in grado di “creare” musica. Potrei tediarvi per ore parlandovi dei principi di elettronica e informatica che stanno alla base di questo progetto ma penso che, per la gioia di tutti voi che non ne potete più di leggere questo articolo , per ora mi limiterò a mostrarvi un video sul funzionamento di Prototipo 3.

Ehi! Calma! Tranquilli, non mi sono dimenticato della micromusic! Ci stavo giusto arrivando!!!

Alla Game Over era presente anche lo stand di “Micromusic Italia”, composto da 0r4, MegaFeb, Phazon, Frash Pikass, Starving GOGO, che ha presentato il suo nuovo album “L(a)unch Box” di cui consiglio vivamente l’ascolto (a forza di ascoltarlo penso di aver quasi fuso l’autoradio), e naturalmente il nostro m1cr0m4nc3r, figura sempre più presente nel panorama micromusicale e low-fi lombardo (e non solo).

Ci sarebbero ancora migliaia di cose di cui parlare!
Ad esempio un concorso dove i partecipanti sono stati chiamati a realizzare un game-pad originale, prima attraverso la modellazione manuale, poi con CAD ed infine con la stampa 3D (anche se, sinceramente, l’unico pad che davvero ha attirato la mia attenzione era quello che nella parte centrale riproponeva il sistema di sterzata del Negcon di Namco).
Oppure delle meraviglie proposte da “Mentezero”di cui vi lascio direttamente il link al sito perché le immagini valgono sicuramente più di mille parole:

http://www.mentezero.it

Ho deciso però di concludere questo articolo discutendo di un argomento “più grande”.

Infatti la cosa che davvero mi ha colpito di più non sono stati i progetti in se, ma l’aria da continuo “work in progress” che si respirava all’interno di tutta la manifestazione.
Ogni secondo libero era speso per migliorare la propria creazione, ogni respiro veniva impiegato nello spiegare nel miglior modo possibile il funzionamento del proprio “pupillo” e, soprattutto, tutti i gruppi collaboravano tra di loro scambiandosi idee, consigli e, perché no, contatti per collaborazioni future.
Altro che console war, altro che competizione serrata, altro che “Meglio Fifa o Pes?”!
Questo è lo spirito che deve pervadere chi vuole farsi un nome in questo ambiente!
Scambio, aiuto, sostegno e pubblicità reciproca sono l’unico modo per far conoscere al grande pubblico prodotti di qualità (ovviamente venduti al giusto prezzo, ok essere solidali ma bisogna pur campare).
Insomma, la Game Over 2014 è stata un’esperienza unica e davvero divertente (ed economica, dato che ingresso e birra costavano davvero poco) per cui non mi resta che rinnovare l’appuntamento alla Game Over del 2015. Inoltre alla fine dell’articolo troverete vari link che vi porteranno alle pagine di vari gruppi che non ho citato ma che meritano davvero di essere quantomeno conosciuti.

Io sono Migliofsteel, questo era il mio primo articolo su 8-b.it e, sperando vi sia piaciuto, vi saluto!

Alla prossima!

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