MCU 2

Milano Chiptune Underground #02: GWEM

7 aprile 2015 di Overcesium

Venerdì 27 marzo la casa occupata Gorizia si è vista teatro della Milano Chiptune Underground. La seconda di una serie di serate che si propongono di portare il meglio della micromusic europea sul suolo milanese, o meglio, nel sottosuolo milanese.

Sono le 22:30 quando dalle cantine della casa si cominciano a sentire i richiami del Nintendo DS di Tonylight, richiami che sanno di sperimentazione e psichedelia sonora, creata con l’ausilio di Nanoloop e un noise synth.

Tonylight: “… la mia è musica personale che compongo quando sono in vena. Le mie influenze sono la prima elettronica UK, Detroit, soul e funk direttamente dagli anni ’90.”

Accorso all’ultimo in sostituzione di Pira666, purtroppo assente per cause di forza maggiore, rbino riprende in mano il suo Game Boy dopo il suo ultimo live di maggio dell’anno scorso. “Resistence is futile”, chipcore che non scende sotto i 180 BPM, casse che piangono caramello e la gente che comincia a ballare. La festa è cominciata.

rbino: “Sono contento che la chiptune attiri tanto pubblico, anche perché in quel sotterraneo belli impaccati ci si diverte un sacco… queste serate mi hanno fatto tornare la scimmia per la chiptune e ora ho già un paio di pezzi nuovi in preparazione.”

Dopo la performance di Binetti è il turno di Mat64 che riesce a riprodurre ogni genere di musica su Commodore 64 per poi suonarla in live usando le sue fidate PSP. Mauro Staci rovescia addosso al pubblico una quantità spropositata di musica di ogni genere, si passa da techno/electro a video game music, da feroci cavalcate heavy metal alle note allegrissime delle classiche canzoni popolari come “Chella llà”, “La Tarantella”, “Funiculì Funiculà”.

Mat64: “Quando vedi gente che si diverte o riesci a scambiare quattro chiacchiere interessanti con chi di musica ha la tua stessa passione, allora quella è la ciliegina sulla torta di una serata ben riuscita …ed è per questo che dovranno abbattermi per farmi smettere.”

Mentre la casa si continua a riempire di nuove facce al piano superiore, la cantina pullula di ragazzi e ragazze saltellanti che a gran voce accolgono l’entrata in gioco dell’ospite della serata. Direttamente da Londra, pietra miliare della micromusic, Gwem si impadronisce del tavolo armato dei suoi Atari ST. Microfono alla mano, incalza un freestyle che lascia ampio spazio a esperienze di dance elettronica. Gareth Morris ci offre una chiptune che sa accontentare sia il palato dei micromaniaci più accaniti, sia quello dei nuovi ascoltatori.

8-b.it: What instruments did you use during your live?
Gwem: I used two Atari STes with my self made STj DJ software. Additionally I had a microphone and a DJ Mixer.

8-b.it: You are one of the most influent subject of the european micromusic scene, do you think it is going to become even more popular or will forever be considered a subgenre of the hipster music?
Gwem: That is very difficult to answer. Firstly I’m not sure I influenced the european micromusic scene too much. If I did, I hope it was to be more punk and DIY.
I’m not sure that micromusic will hit the mainstream at this point… For many years it was very underground. At the beginning I would tell people I made 8bit and they didn’t know what it was. Now, thanks to everyone, people know 8bit music, or at least what it means. For me 8bit is punk and a proper alternative. With this in mind, I’m not sure it can be mainstream in its pure form… But maybe we can influence them. Probably they will take our sound, but I would like they become more in touch with the people.

8-b.it: What do you think about the MCU2? Had fun?
Gwem: MCU2 was a really great party. I had fun and the people were there to have a great time. Kenobit and arottenbit are doing something special with these parties.

8-b.it: How the micromusic is reached by the people of your country? Do you often do lives in London?
Gwem: In the UK our scene is strong. We have some regular parties, like Turbo City, and good musicians. Most of my live shows are in Germany, which I’m happy about. They are more set up for independent music there, with underground venues that can make money. In the UK, almost every venue is commercially driven, which is not ideal for micromusic. The venue for MCU2 is the perfect example of the place where 8bit shows exist today in a pure form.

L’ora è tarda, ma il festival dell’onda quadra continua con Kenobit e arottenbit che all’urlo di “casino” si lancia sul pubblico. Letteralmente. Come loro solito, il duo di Game Boy tira sberle quadrate a destra e manca, partendo dai classici reinterpretati da Kenobit fino ad arrivare a quelli che, si spera, saranno i pezzi inediti dell’imminente prima release di arottenbit.

8-b.it: Cosa ne pensi della serata in generale? Secondo te c’è stata più partecipazione del solito o in media gli eventi chiptune fanno sempre questi numeri di persone?
arottenbit: Sono molto contento e sorpreso del successo della serata. Negli anni passati avevo già organizzato con Fabio e prima con Tony degli eventi, e l’affluenza è stata sempre altalenante tra belle serate piene di bella gente e bassi bassimi. Milano Chiptune Underground nel suo primo appuntamento di Gennaio è stata davvero una bella sorpresa. Qualche mese prima ero capitato a Casa Occupata Gorizia suonando ad una serata cybergrind e technopunk (esistono davvero questi generi, giuro) e me ne sono innamorato. Piccolo ed accogliente, assurdo pensare di trovare sui navigli di Milano un posto del genere. I ragazzi che si occupano della gestione sono gli stessi che anni prima si occupavano del Kasotto, un altro piccolo centro sociale a 100m di distanza da questo. E’ davvero un piacere vedere ragazzi che credono nell’occupazione di spazi per diffondere culture underground come la nostra. Ora la serata vedo che sta crescendo, non ci aspettavamo un accoglienza del genere. A Maggio infatti ci sposteremo in un altro spazio occupato, più grande, in via Molise. Macao, si chiama. Avremo possibilità di fare visual e di sparare onde quadre sulla folla a volumi importanti. Il mio cuore però continua a restare in via Vigevano 2a, dove ringrazio davvero tanto Chuki e Isotta per la fiducia che han riposto in me.

8-b.it: Quanto tempo avete dedicato all’organizzazione della serata tu e Fabio? A quando la prossima?
arottenbit: La serata è nata da sè. OH FABIO C’E’ UN POSTO FICO SUI NAVIGLI. FACCIAMO UNA SERATA. 8BIT DUNGEON. UNDERGROUND. CHIPTUNE UNDERGROUND. MILANO CHIPTUNE UNDERGROUND. OK. Abbiamo chiamato una manciata di amici, abbiam comprato una macchina del fumo e grazie al lavoro di light design di Tonylight la serata è nata. Fondamentale è stato il supporto dei ragazzi di Zero Milano, che ringrazio molto.

8-b.it: Quelli che ci hai fatto sentire saranno pezzi inclusi nella tua imminente prima release?
arottenbit: Non voglio sbottonarmi troppo riguardo il mio primo disco, al momento sto lavorando ancora al mixaggio, dopodiché dovrò dare tutto nelle mani di uno studio professionale per occuparsi del mastering e preoccuparmi di riuscire a trovare delle etichette che mi diano una mano economicamente a stampare una manciata di vinili. Augurami buona fortuna!

Fabio Bortolotti (Kenobit) e Otto (arottenbit) hanno organizzato una serata di puro divertimento, che è riuscita a dimostrare ancora una volta come la micromusic riesca ad unire sotto un unico tetto vecchie e nuove generazioni, collocandola così fra i generi musicali più rappresentativi del momento.

Assolutamente imperdibile il prossimo appuntamento con la Milano Chiptune Underground che si terrà il 15 maggio. Clicca qui per andare all’evento su Facebook.

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