.Age – il village simulator catastrofico!

7 luglio 2015 di M1CR0M4NC3R

Oggi vi parlo di un altro neo-retro (ormai mi son preso bene a definirli così!), sviluppato da un ragazzo italiano che ieri ha fatto entrare la sua creatura su Steam Greenlight.
.Age, pronunciato “dot Age”, è un videogame sviluppato da Michele Pirovano, classe 1987, ingegnere dell’automazione & PhD in Computer Science, nella vita è <<per metà ricercatore nell’ambito dei videogame, serious games ed intelligenza artificiale, per metà sviluppatore di videogame freelance, e per una terza metà (eheh) sviluppatore di giochi indie!>>.

Come ti è venuta l’idea di un gioco come .Age?
L’idea iniziale era di creare un mio gioco di costruzione di villaggi (village-sim) in stile The Settlers, serie di cui ero molto appassionato da piccolo.
Il prototipo iniziale, creato qualche anno fa, era in tempo reale ed in 3D!
Dopo aver giocato a FTL un annetto e mezzo fa, il quale unisce meccaniche da gestionale e da roguelike in un cocktail strepitoso, mi è balenata in testa l’idea di fare una cosa simile prendendo spunto dai village-sim. Aggiungiamoci un vecchietto, un centinaio di eventi distruttivi, ed ecco .Age!
Nel frattempo ho preso ispirazione anche da altri giochi, tra cui la serie di Civilization ed i giochi da tavolo di gestione di risorse come Agricola o Puerto Rico.

Quali strumenti hai utilizzato e chi ha collaborato con te durante lo sviluppo?
Il gioco è stato creato interamente in Unity 3D e io mi sono dedicato al design, al codice e alla grafica. Oltre a Unity3D, ho usato Gimp per creare la grafica, Visual Studio per il codice e Notepad++ per il design. :)
Luigi di Guida ha invece fatto la musica, riarrangiata da vera musica medioevale del 1600, e gli effetti sonori!

Hai incontrato delle difficoltà particolari o inaspettate?
La più grande difficoltà che ho incontrato è stato creare un’interfaccia pulita e semplice ma nel contempo capace di dare tutte le informazioni necessarie al giocatore. La mia idea era di rendere il genere dei village sim più accessibile diminuendo la complessità del gioco in alcuni punti chiave e soprattutto diminuendo il numero di informazioni da tener d’occhio, ma non è facile e ci sto ancora lavorando!
Tutto ciò è stato reso ancora più difficile dall’esigenza di sottostare ai limiti della pixel art e le conseguenze sul gioco e sull’interfaccia, come il fatto di poter usare solo pochi colori (il che limita le capacità espressive del feedback) o di non potere usare trucchetti come far “pulsare” un elemento per attirare l’attenzione del giocatore (per via della perdita dell’effetto pixelloso).

A quale tipo di videogiocatori si presta il tuo titolo, e che tipo di accoglienza ti aspetti?
Su questo non sono ancora sicuro di poter prevedere come andrà!
Ho preso spunto da due generi abbastanza di nicchia per creare qualcosa che si può avvicinare ai giocatori hardcore, ma che potrebbe anche essere visto come un “FarmVille più complicato”, anche per via dell’interfaccia poco verbosa. Ho intenzione di rilasciare il gioco sia per Steam che per tablet, perciò il target è abbastanza ampio, vedremo se piacerà ad un gruppo in particolare o se invece verrà snobbato da tutti perché troppo ibrido!

Com’è la tua esperienza con Steam Greenlight, come ti trovi?
Al momento sono immerso nei primi giorni della campagna Greenlight e per ora si tratta di un’esperienza molto emozionante, sto impazzendo per mandare email a destra e a manca e cercar di portare visitatori alla pagina!
Il bello è che nessuno sa esattamente come funziona Greenlight ed il suo funzionamento non sembra essere costante nel tempo, perciò le informazioni su quanti voti servano o quale percentuale di “sì” rispetto ai “no” sia buona sono difficili da ottenere!
Sappiamo solo che più “sì” si hanno, meglio è!
Ad oggi è però molto più facile passare il Greenlight rispetto ad uno o due anni fa (ecco, così me la gufo) e online si trovano moltissime informazioni al riguardo, soprattutto per riuscire a farsi notare dalla stampa.
Una risorsa indispensabile è PixelProspector, con la sua guida per l’indie marketing!

 

Ho personalmente provato .Age e posso affermare che si tratta di un gioco divertente e imprevedibile, con una colonna sonora davvero fantastica!
Sul sito personale di Michele Pirovano potete trovare anche la sezione dedicata a .Age, oltre che a tutti gli altri giochi che ha sviluppato negli ultimi anni (game jam comprese!).
Potete gustarvi anche il nuovo trailer di .Age oppure andare a votarlo direttamente su Greenlight!

Update:
Oggi, 14 Luglio 2015, .Age è stato approvato su Greenlight e approderà su Steam!

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